La tv è divertente, ma in teatro si sente il respiro della gente e la libertà del palcoscenico.- Claudia Gerini
La tv è divertente, ma in teatro si sente il respiro della gente e la libertà del palcoscenico.
Credo che l'ironia sia una dote innata, io ho sempre cercato di diversificare molto le mie scelte, di cambiare per non annoiare il pubblico, mi piace misurarmi con nuovi ruoli e ho rifiutato copioni con personaggi collaudati e simili al passato.
Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.
L'intervallo fra un atto e l'altro era necessario per regolare le candele.
Il fine del teatro è quello di divertire.
Due posti in piedi, per favore e se è possibile l'uno accanto all'altro.
L'osteria nella quale prendo i miei pasti è uno dei luoghi nei quali amo l'Italia. Entrano cani festosi, che nessuno sa di chi sono, bambini nudi con in mano un fiasco impagliato. Mangio, solo come il Papa, non parlo a nessuno, e mi diverto come a teatro.
Io faccio del teatro, non della letteratura. E dal teatro tengo lontano tutto ciò che può danneggiarlo: i registi, i testi inutilmente intellettuali, gli scandali.
Se i greci realmente non davano alle donne il permesso di assistere agli spettacoli teatrali, fecero bene, almeno nei loro teatri si sarà potuto sentire qualche cosa.
Sono un attore di teatro, ma negli ultimi dieci anni ho recitato in vari film per guadagnare soldi.
Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.
Dopo Barcellona, la mia città, La Scala è il teatro che amo di più. Alla Scala il teatro si sente: ogni sera è una emozione nuova.