Non si nasce per esistere, ma per aver vissuto.- Claudio Magris
Non si nasce per esistere, ma per aver vissuto.
La scienza ha indirettamente una grande funzione morale, perché insegna a distinguere i fatti dai valori, a non confondere le diverse sfere di competenza. Questa chiarezza, questa corretta grammatica e sintassi del pensiero sono la premessa per non imbrogliare e non essere imbrogliati.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
La cultura del «parliamone» rischia talvolta di tradursi in una verbosa retorica, in un'involontaria e involontariamente comica parodia della democrazia.
Il poeta non deve mai curarsi delle leggi e delle opinioni attuali, bensì risalire a quelle verità generali e trascendentali che rimarranno sempre le stesse.
Vivere e ridere nonostante tutto, assaporare in fondo ogni istante per se stesso.
Tutto sarebbe tanto più semplice se nascessimo con le istruzioni per l'uso e la data di scadenza.
La nascita è il fondamento della vecchiaia e della morte.
Come l'accensione di una candela dà a questa in una il principio di vita e di morte, così la nascita all'uomo.
Nascere denota coraggio. Farlo in una famiglia povera rasenta l'eroismo.
Si nasce, e poi l'unica cosa che siamo sicuri ci succederà sarà il morire.
Che delitto abbiamo commesso per meritare di nascere?
Si domandava perché la nascita di un bimbo è chiamata "lieto evento", ma non riusciva a trovare una risposta che lo convincesse.
Non importa essere nati in un pollaio, quando si e usciti da un uovo di cigno.
La nostra nascita non è altro che l'inizio della nostra morte.
Nascere è ricevere un intero universo in dono.