Non si nasce per esistere, ma per aver vissuto.- Claudio Magris
Non si nasce per esistere, ma per aver vissuto.
Chi prevarica appellandosi alla fatalità della vita o del proprio carattere, un'ora o un anno più tardi sarà colpito in nome delle stesse ineffabili ragioni.
Il confine che corre tra la verità e la menzogna è spesso incerto, anche se il nostro compito è quello di cercare incessantemente di stabilirlo.
L'attenzione precisa ai fatti è una necessaria premessa di democrazia.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Chi non l'ha provato non sa come l'amore aiuti ad affrontare le difficoltà. Una donna che ti sta vicino, che quando sei agitato ti parla col tono giusto, con quel tranquillo sorriso che solo loro hanno, è tutto.
La nostra nascita non è altro che l'inizio della nostra morte.
Si nasce, e poi l'unica cosa che siamo sicuri ci succederà sarà il morire.
Non importa essere nati in un pollaio, quando si e usciti da un uovo di cigno.
Che delitto abbiamo commesso per meritare di nascere?
Come l'accensione di una candela dà a questa in una il principio di vita e di morte, così la nascita all'uomo.
La nascita è il fondamento della vecchiaia e della morte.
Si domandava perché la nascita di un bimbo è chiamata "lieto evento", ma non riusciva a trovare una risposta che lo convincesse.
Nascere denota coraggio. Farlo in una famiglia povera rasenta l'eroismo.
Nascere è ricevere un intero universo in dono.