Si viaggia non per arrivare ma per viaggiare e fra gli indugi brilla il puro presente.- Claudio Magris
Si viaggia non per arrivare ma per viaggiare e fra gli indugi brilla il puro presente.
La correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell'onestà.
La Storia è una crosta di sangue.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Il ministro Brunetta ‐ dalla faccia feroce quando annuncia licenziamenti, ma dalla lacrima facile quando viene lodato.
Il poeta non deve mai curarsi delle leggi e delle opinioni attuali, bensì risalire a quelle verità generali e trascendentali che rimarranno sempre le stesse.
Quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.
Guai a chi non sa viaggiare.
Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi fuggire.
Ogni volta che viaggio, viaggio parecchio all'indietro.
Viaggiare dovrebbe essere sempre un atto di umiltà.
Non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato.
Una delle più grandi seccature dell'autostop è il dover parlare con innumerevoli persone, dar loro la sensazione che non hanno fatto un errore a prenderti su, persino divertirli.
L'uomo che viaggia solo può partire oggi; ma chi viaggia in compagnia deve aspettare che l'altro sia pronto.
Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
Il viaggio più bello quaggiù è quello che facciamo l'uno verso l'altro.