Il saggio non schiaccia gli altri con la sua superiorità; non li umilia mettendo in rilievo la loro incapacità.- Confucio
Il saggio non schiaccia gli altri con la sua superiorità; non li umilia mettendo in rilievo la loro incapacità.
Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.
Chi torna per la vecchia strada per imparare il nuovo, può essere considerato un maestro.
Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.
Due sole categorie sfuggono a ogni cambiamento: i più saggi e i più stupidi.
Le stelle sono piccole fessure attraverso le quali fuoriesce la luce dell'infinito.
La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
L'uomo saggio pensa una volta prima di parlare per la seconda.
Il silenzio per i saggi è una risposta.
La saggezza è come una sfera di fuoco - impossibile entrarvi da nessuna parte. La saggezza è come un chiaro, fresco stagno - ci si può entrare da ogni parte.
La saggezza consiste nel seguire la propria follia, più che la propria ragione.
La sorte ha poca importanza per il saggio, perché la ragione amministra le cose più importanti per tutto il tempo dell'esistenza.
Di saggezze ce n'è più d'una, e tutte sono necessarie al mondo; non è male che esse si avvicendino.
È stato detto, che il più pazzo popolo del mondo sarebbe un popolo di savi, come il più cattivo esercito sarebbe un esercito di capitani.
La storia ci presenta persone ben più sagge di Cristo; citerò soltanto Buddha e Socrate, che, sotto questo aspetto, mi appaiono molto superiori.