Si deve conoscere la propria misura.- Decimo Giunio Giovenale
Si deve conoscere la propria misura.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Panem et circences.
Il fanciullo merita il massimo rispetto.
Il cuore dell'uomo non è capace che di una certa quantità di piaceri; lo spirito di una certa quantità di cognizioni, e non più: come l'acqua, che non può disciogliere che una. certa dose di sale.
Le virtù esercitate senza moderazione e misura devono essere considerate vizi.
La cosa migliore è vivere nell'uguaglianza; il nome stesso della moderazione già solo a pronunciarsi è bello; seguirla, poi, è quanto di meglio c'è per gli uomini.
È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio.
È meglio un guadagno oggi, anche se piccolo, che uno grande domani.
Liberarsi dei desideri smodati equivale a conquistare un regno.
Il carattere umano è come una bilancia: in un piatto è la moderazione, e nell'altro l'audacia. Il timido moderato e l'audace indiscreto sono bilance con un braccio solo, spazzatura inutile.
Il primo grado della saggezza è sapere tacere: il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso.
La moderazione è l'unica regola per una vita salutare. Questo significa moderazione in tutte le cose salutari.
Un animo grande disprezza la grandezza e preferisce la moderazione agli eccessi; quella è utile e vitale, questi, invece, nocciono, proprio perché sono superflui.