Se ti aiuto a vincere, allora vinco anch'io!- Denis Waitley
Se ti aiuto a vincere, allora vinco anch'io!
I vincitori nella vita pensano costantemente in termini di: Io posso, Io voglio, Io sono. I perdenti, d'altro canto, concentrano i loro pensieri da svegli su cosa dovrebbero o vorrebbero aver fatto, o cosa non possono fare.
Le promesse non dovrebbero venire fatte con leggerezza a meno che non si voglia che siano ricevute con leggerezza.
I bei tempi andati sono qui ed adesso!
La più grande conquista è quella di sorpassare se stessi.
Chi, in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto; al contrario, chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le truppe dell'avversario, è il più abile in assoluto.
Qualunque cosa ci insegnino i vincitori, abbiamo appreso dai vinti.
La conquista è di chi crede di poterlo fare. Fai le cose che hai paura di fare e la sconfitta della paura è certa.
Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.
Le vittorie vere e durature sono quelle della pace e non della guerra.
Il feticcio è il segno di una vittoria trionfante sulla minaccia di evirazione e una protezione contro quella minaccia.
Non avreste vinto se vi avessimo battuto.
A vincere senza pericolo, si trionfa senza gloria.
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.
Vinco perché non mollo mai, ma guai pensare che l'arte sia una gara.