Se ti aiuto a vincere, allora vinco anch'io!- Denis Waitley
Se ti aiuto a vincere, allora vinco anch'io!
Le prime parole che dovresti dire a chi sta dietro di te quando ti alzi ogni mattina sono, "Buongiorno, ti amo". Le ultime parole che dovresti dire ogni notte sono, "Buonanotte, ti amo".
Noi non possiamo sprecare lacrime su quello che avrebbe potuto essere. Dobbiamo trasformare le lacrime in sudore che ci possa portare a quello che può essere.
È esaltante sentirsi al comando quando si opera ai limiti più elevati del proprio potenziale. La preparazione e la ripetizione giornaliera saranno la tua luce guida interna che mantiene accesa la scintilla.
L'autodisciplina positiva ti mette al posto di guida. Quando provi le mosse corrette e le assimili, diventerai un essere umano dalle alte prestazioni.
Le promesse non dovrebbero venire fatte con leggerezza a meno che non si voglia che siano ricevute con leggerezza.
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
Coloro che sanno come vincere sono molto più numerosi di coloro che sanno come fare un uso appropriato delle loro vittorie.
Preferirei essere ricordato per mezzo di una canzone piuttosto che da una vittoria.
Accettate le sfide se volete provare l'euforia e il gusto della vittoria.
Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull'ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza. Sono la tua resistenza alle difficoltà. Sono il tuo coraggio nell'affrontarle.
Li batteremo arrivando vivi alla fine della guerra, è questa la nostra vendetta.
Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria.
Era tema costante di Totila il ritenere che il vizio e la rovina nazionale siano inseparabilmente connessi; che la vittoria sia il frutto della virtù morale e militare, e che il principe, e anche il popolo, siano responsabili dei crimini che essi trascurano di punire.
Il momento della vittoria è troppo breve perché si debba vivere per quello e per nient'altro.