La storia, si capisce, è tutta un'oscenità fin dal principio.- Elsa Morante
La storia, si capisce, è tutta un'oscenità fin dal principio.
Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo.
Io non cerco il perdono e non spero nell'altrui simpatia. Ciò ch'io voglio, è soltanto la mia propria sincerità.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
C'è un mucchio di gente, che, appena nasce, si prende paura, e rimane sempre con la paura di tutte le cose!
Una delle possibili definizioni giuste di scrittore, per me sarebbe addirittura la seguente: un uomo a cui sta a cuore tutto quanto accade, fuorché la letteratura.
Una città non è disegnata, semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perchè la città è il riflesso di tante storie.
Nella storia contano anche i fatti non avvenuti.
Della nostra storia nulla vive se non raccontato (cantato).
Imparare dalla storia che da essa non c'è niente da imparare.
Se da bambino mi fossi scritto una storia, la storia più bella che mi potessi immaginare, l'avrei scritta come effettivamente mi sta accadendo.
La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie.
La storia insegna che l'unico modo di rispondere alla violenza è la violenza. La sola soluzione possibile sarebbe quella di sostituire all'uso delle armi l'uso della parola.
La storia del mondo non è altro che la biografia di grandi uomini.
La borghesia ha avuto da svolgere nella storia un compito sommamente rivoluzionario.
Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.