La storia, si capisce, è tutta un'oscenità fin dal principio.- Elsa Morante
La storia, si capisce, è tutta un'oscenità fin dal principio.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
Non c'è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perché della loro morte.
L'amore delle femmine è un malaugurio, le femmine non sanno amare.
Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!
La storia non deve essere presentata come un'accumulazione di risultati conseguiti o come una mera esposizione di avvenimenti, ma come una poderosa realtà in azione.
Ciascun giorno è farsi un giro nella storia.
Niente della tv passerà alla storia e tanto meno noi: dovremmo prenderci sempre meno sul serio.
La storia distilla soltanto i ricordi positivi.
Ogni vera storia è sempre autobiografica.
La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Noi non sappiamo, né abbiamo il diritto di sapere, che cosa sia la storia nella sostanza, nell'assoluto, al di là del tempo. Indoviniamo, ma non conosciamo, il giudizio del Tribunale dei morti. Forse un'insperata gloria esploderà, atterrando le muraglie.
La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.
Una città non è disegnata, semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perchè la città è il riflesso di tante storie.
Nella storia nulla è predeterminato; la storia è una traccia lasciata nel tempo da scelte umane molteplici e di diversa origine, quasi mai coordinate.