Anche il progresso, divenuto vecchio e saggio, votò contro.- Ennio Flaiano
Anche il progresso, divenuto vecchio e saggio, votò contro.
Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un'eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi.
In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco.
Come tutte le mattine si alzò, si guardò allo specchio e si vide bruttissima: ci mise un'ora a farsi brutta.
La scrittura satirica non è uno sport, cioè, non chiede eleganza e rispetto delle leggi, chiede soltanto la forza di una sopraffazione. E a questo punto tutti i mezzi sono buoni.
E pensare che questa farsa durerà ancora miliardi d'anni, dicono.
Il progressista guarda sempre avanti. Anche se non vede niente.
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Il progresso umano ha liberato il pensiero, ma allo stesso tempo ha incrementato l'angoscia di questo pensiero che si ritrova solo con se stesso, solo e libero. Da qui il malessere, mal di vivere che un tempo solo le menti eccezionali conoscevano, e che oggi coinvolge intere folle.
Niente può avere come destinazione qualcosa di diverso dalla sua origine. L'idea opposta, l'idea del progresso, è veleno.
Il progresso è impossibile senza cambiamento e chi non può cambiare idea non può cambiare nulla.
L'essenza del progresso è la decadenza. Progredire è morire perché vivere è morire.
Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire.
Il progresso, la più ingegnosa e più crudele tortura dell'umanità.
E che? L'umanità istupidisce per favorire il progresso meccanico e noi non dovremmo almeno trarne vantaggio? Dovremmo dialogare con la stupidità, quando è possibile sfuggirle con un'automobile?
Dal progresso delle scienze dipende in modo diretto il progresso complessivo del genere umano. Chi frena il primo frena anche il secondo.