Aspettavamo la fine dell'arte è venuta la fine della moda.- Ennio Flaiano
Aspettavamo la fine dell'arte è venuta la fine della moda.
Che ne sanno i giovani di amore e di fare all'amore. Ne parlano tanto nelle loro canzoni, si baciano, fanno anche l'amore, ma che capiscono?
Ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato.
I ricchi vanno aiutati, abbiamo già troppi poveri.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Mi chiedevo se era quella la rassegnazione, quel vuoto aspettare, contando i giorni come i grani di un rosario, sapendo che non ci appartengono, ma sono giorni che pure dobbiamo vivere perché ci sembrano preferibili al nulla.
Se la moda fosse una cosa seria non cambierebbe tutti gli anni.
Il variare delle mode è la tassa che l'industria del povero impone alla vanità del ricco.
Non vi è maggior pericolo che quello di essere troppo moderni. Si corre il rischio di diventare da un momento all'altro un uomo fuori moda.
Non mi piacciono i modelli maschi. Sono noiosi.
Il più grande alleato della moda è il conformismo.
In verità non c’è uno stile, perché la gente forse dovrebbe comprare più specchi per vedersi prima di uscire. Se devo diventare il prototipo di altri, allora è bene che mi paghino.
Moda. Despota che il saggio mette alla berlina, sottoponendosi tuttavia ai suoi dettami.
Come la moda decide dei gusti, così decide della giustizia.
Indossatrici: animali pregiati allevati in riserve e esposti al pubblico due volte l'anno.
Quello che passa di moda entra nel costume. Quello che scompare nel costume risuscita nella moda.