A chi discende nello stesso fiume sopraggiungono acque sempre nuove.- Eraclito
A chi discende nello stesso fiume sopraggiungono acque sempre nuove.
Il conflitto è padre di tutte le cose, di tutte re; e fa degli uni dèi, degli altri uomini; gli uni schiavi e gli altri liberi.
A tutti gli uomini è dato conoscere sé stessi e diventare saggi.
È meglio celare la propria ignoranza; soltanto è difficile nell'abbandono e nel vino.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Bisogna spegnere l'eccesso più dell'incendio.
Il fiume più copioso non può aggiungere una goccia d'acqua a un vaso già pieno.
Acque sempre diverse scorrono per coloro che s'immergono negli stessi fiumi; e anche le anime esalano dalle acque.
Quando attraversi a nuoto un fiume reale, imprevedibile e infido, se riesci a raggiungere l'altra sponda sei una persona diversa rispetto a quella che è entrata in acqua.
Due fiumi possono avere la stessa sorgente, eppure possono essere uno limpido e l'altro torbido.
Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume.
Si può deviare un fiume dal suo corso, non farlo risalire alla sorgente.
Nello stesso fiume scendiamo e non scendiamo; siamo e non siamo.
Il fiume guarda lontano, e già vede la fine del lungo viaggio; una strisca azzurra chiude la via, la rompe per sempre; il mare! il mare!
Da una polla nascosta nella grotta scaturisce la prima acqua del fiume. Oh, fiume reale, qual debole, minuto, e chiaccerino principino tu sei!