I cavalli forti non vanno fiaccati di lavoro.- Erasmo da Rotterdam
I cavalli forti non vanno fiaccati di lavoro.
Sono due i principali ostacoli alla conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l'animo, e la paura che, alla vista del pericolo, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe. Non vergognarsi mai e osare tutto: pochissimi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.
Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli.
A forza di sterminare animali, si capì che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo.
I mali che non si avvertono sono i più pericolosi.
Ma che dolce delirio è il loro, allorché si fabbricano mondi senza fine, allorché misurano come con il pollice e con il filo, sole, luna, stelle, sfere.
Chi mi tiene sospeso a un filo non è forte; forte è il filo.
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
La forza sta non nella difesa ma nell'attacco.
La teoria diventa una forza materiale non appena si impadronisce delle masse.
Il cavo viene rotto infine dal tiro più debole.
La forza sta nell'equilibrio: siamo fatti nella stessa misura delle nostre ferite e dei nostri successi.
Forza e successo stanno al disopra della moralità, al disopra della critica.
La guerra è figlia della violenza che a sua volta è figlia della forza fisica, e il trinomio non partorisce che scelleratezze.
Quando corro tutti i pensieri volano via. Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti.
Ci sono casi in cui bisogna imbrigliare le proprie forze: non è sempre lecito mutare il corso del vento, né deviare il letto dei fiumi.