Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.- Ezra Pound
Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.
Può darsi che tutte le scienze, o la maggior parte di esse, comincino con la sofferenza o con la pietà. Ma una volta che la scienza ha preso avvio, non c'è più posto per queste emozioni.
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Le idee sono vere quando si trasformano in azioni.
Io credo più nelle cose che nelle parole.
La bellezza è un breve sospiro tra un cliché e un altro.
Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.
Un artista è uno che è riuscito a trasformare dei difetti caratteriali in qualità professionali.
Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista.
Fra tutti i tipi dell'essere umano, soltanto l'artista si assume la responsabilità di dire che non può lavorare.
I dati della vita non contano per l'artista, non sono per lui che un'occasione di mettere a nudo il suo genio.
Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia.
La fine degli ideali classici ha reso tutti dei possibili artisti e, dunque, cattivi artisti.
Critici si nasce, artisti si diventa.
L'artista può aiutare a capire di vedere oltre le apparenze. E questo secondo me è già una ricerca, un passo che, ne sono certo, può orientare l'individuo verso la ricerca della fede.
Noi siamo dei venditori. Bisogna vedere se siamo abbastanza onesti da vendere carne fresca oppure carne marcia.