Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.- Ezra Pound
Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.
È un uomo civilizzato colui che dà una risposta seria ad una domanda seria. Di per sé la civiltà non è altro che un sano equilibrio di valori.
Molti scrittori falliscono più per la mancanza di carattere che per la mancanza d'intelligenza.
Gli artisti sono le antenne della razza.
Uno dei piaceri della mezza età è di scoprire che uno aveva ragione, e che aveva più ragione di quanto se ne rendesse conto all'età di diciassette o ventitré anni.
Un uomo che legge dovrebbe essere un uomo intensamente vivo. Il libro dovrebbe essere una palla di luce nelle sue mani.
Gli artisti veramente superiori giudicano senza pregiudizi di scuole, di nazionalità, di tempo. Se gli artisti del Nord e del Sud hanno tendenze diverse, è bene siano diverse.
Soltanto un artista può indovinare il senso della vita.
La frequentazione quotidiana dei musei, delle biblioteche e delle accademie è, per gli artisti, altrettanto dannosa che la tutela prolungata dei parenti per certi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa.
Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
L'opera può insegnare qualcosa, non l'artista. Un buon numero di artisti sono molto stupidi, sa.
Critici si nasce, artisti si diventa.
I dati della vita non contano per l'artista, non sono per lui che un'occasione di mettere a nudo il suo genio.
I cattivi artisti copiano, i geni rubano.
La vita morale dell'uomo fa parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare alcunché.
Il tocco supremo dell'artista, sapere quando fermarsi.