Il tesoro di una nazione è la sua onestà.- Ezra Pound
Il tesoro di una nazione è la sua onestà.
Per genio intendo una inevitabile sveltezza e dirittura in un dato campo. La trouvaille. La schietta semplicità nel cogliere i mezzi efficaci.
Non vi è intelligenza senza emozione. Ci può essere emozione senza molta intelligenza, ma è cosa che non ci riguarda.
Nessuna maledizione più grande di un'idea propaganda attraverso la violenza.
I politicanti sono i camerieri dei banchieri.
La grande letteratura è semplicemente linguaggio carico di significato al più alto grado possibile.
Per il mercante anche l'onestà è una speculazione.
Con gli occhi chiusi hanno tutti una faccia onesta.
Di fronte a tali episodi, a uomini siffatti che si occupavano di politica, a tali leggi e costumi, quanto più, col passare degli anni, riflettevo, tanto più mi sembrava difficile dedicarmi alla politica mantenendomi onesto.
L'anima dei giusti effonde ancor più bellezza verso il tramonto.
Se i furfanti sapessero quanto si guadagna ad essere onesti, sarebbero onesti per furfanteria.
Non c'è uomo al mondo che, trasformandosi in briccone per mille talleri, non avrebbe preferito rimanere onesto per metà della somma.
A causa del rispetto della legge, perfino le persone oneste sono quotidianamente trasformate in agenti dell'ingiustizia.
Le persone oneste e intelligenti difficilmente fanno una rivoluzione, perché sono sempre in minoranza.
Se le persone viziose sono tutte quante collegate tra loro e appunto perciò costituiscono una forza, allora basterà che le persone oneste facciano anche loro altrettanto. È così semplice.
Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe.