Per quanto un sogno sia bello prima o poi ci si sveglia.- Fabio Volo
Per quanto un sogno sia bello prima o poi ci si sveglia.
Forse c'è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.
Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare.
Nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei, ti cambia portando alla luce una parte di te che non conoscevi ma che ti appartiene. Si cambia diventando una persona che si è già.
Si ha voglia dell'amore, anche se spesso ci accorgiamo di non avere delle buone carte, ma si ha voglia ugualmente di giocare, di rilanciare, per desiderio di un brivido maggiore, per il fascino del rischio, o anche semplicemente per l'idea di avere una gabbia da cui poter scappare.
Gli infelici valutano costantemente gli altri, criticano continuamente il loro comportamento e spesso su di loro sfogano il proprio personale malessere o fallimento.
I sogni mi fanno viaggiare dove non andrò mai da sveglio.
Non vi è un fanciullo, non un uomo forse, che non abbia in fondo sognato di essere un Robinson, e, se non di vivere solitario in un'isola deserta, almeno di rifare lui stesso, ripartendo dalla fonte, i propri alimenti e i propri abiti.
Quando sogniamo di sognare, siamo prossimi a destarci.
I sogni non hanno natura divina né potenza divinatoria, ma succedono a causa di immagini che ci hanno impressionati.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
Questa intera creazione è essenzialmente soggettiva, e il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l'attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l'autore, il pubblico e il critico.
I sogni non si devono raccontare, perché è come dare l'anima.
Ognuno di noi, ha bisogno di sogni per vivere.
Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato.