La sinistra è una professione, la più promettente.- Fausto Gianfranceschi
La sinistra è una professione, la più promettente.
Gli intellettuali sono divisi su tutto, ma uniti dalla cretineria.
Il compito quotidiano: arrivare fino a notte senza annoiarsi.
Perché le grandi domande sono sempre migliori delle risposte?
Il trionfo del nichilismo: si muore per niente, in incidenti.
Le cose sarebbero chiarissime se gli intellettuali non le spiegassero.
Bisogna liberarsi dalla prigione degli affari e della politica.
Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto.
La Rete è politica allo stato puro.
Io non posso permettermi di porre mano a quell'articolo della Costituzione che garantisce al Congresso il diritto di spesa, in materia di assistenza, dei soldi dei suoi costituenti.
Ma cos'è la storia senza la politica? Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta via i suoi passi; come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida.
Le nostre differenze sono politica, le affinità princìpi.
Le questioni fondamentali della politica non sono la libertà, la giustizia, l'uguaglianza. Si tratta di temi importanti ma, in qualche misura, derivati. La questione fondamentale è la scelta, cioè chi sceglie cosa, per chi e in base a quali criteri.
La sinistra non ha ancora capito che il cambiamento non si fa con quel riformismo illuminato che cala dall'alto le sue ricette di laboratorio, ma si realizza solo con una rivoluzione conservatrice, ben agganciata alle radici, all'identità.
Il cattolicesimo è religione, è universalità; il partito è politica, è divisione.
In politica i saggi non fanno conquiste; la stessa massima vale in amore.