Condannatemi, non importa, la storia mi assolverà.- Fidel Castro
Condannatemi, non importa, la storia mi assolverà.
Nessuno ci convincerà mai che un omosessuale possa avere in sé le condizioni e le esigenze di condotta che ne potrebbero fare un vero Rivoluzionario, un vero Comunista militante. Una deviazione di questa natura si scontra con il concetto che noi abbiamo di come dev'essere un militante comunista.
Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà.
La burocrazia improduttiva e infeconda è il polo opposto del comunismo.
Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Nella storia della Champions c'è un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
È incontestabile che chi crede nella verità può dubitare, anzi: dubitarne. Chi crede che le cose umane siano inafferrabili, non dubita affatto, ma sospende necessariamente ogni giudizio. È questa, nella storia della filosofia, l'epoché di Pirrone e del pirronismo.
Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.
La storia non è nulla, se non è l'esperienza e la scuola del genere umano.
E quando penso sia finita è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita.
Se pensate di attraversare un momentaccio, date un'occhiata ai libri di storia.
Gli anni di storia personale sono come i secoli tempestosi, tristi, demoniaci della Storia universale. Passati tumultuosi, come se fossero i ricordi, come se fossero la memoria del mondo, mi separano e ci separano dall'inizio.
Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.