Le stanze non esposte ad un'aria che trapassi fuggitele come la peste.- Francesco Chiari
Le stanze non esposte ad un'aria che trapassi fuggitele come la peste.
Il dormire in un luogo da ogni parte ferrato con del fuoco non è senza pericolo: e quanto più è gagliardo il calore, tanto si è peggio.
Colui che beve yin puro in copia, bisogna che mangi meno: un astemio può cibarsi con alimento più copioso.
Il zucchero è un veleno per gl'infetti: sarebbe ancor per l'uomo qualor se ne facesse l'abuso con la quantità.
La prima digestione del cibo si fa nella bocca per mezzo della masticazione con l'opera della saliva.
Senza sangue non si vive, ne questo può fermarsi affatto senza che ne venga la morte.
Come li riportiamo a casa?
È mai possibile che in questa casa immensa, con cento stanze e cinquanta bagni, sia un problema fare una cazzo di pipì?
Chiunque abita ovunque non abita da nessuna parte.
Vorrei avere nella mia casa: una donna ragionevole, un gatto che passi tra i libri, degli amici in ogni stagione senza i quali non posso vivere.
La casa è il luogo entro il quale ci rifugiamo per paura del mondo che è fuori di noi.
Un uomo in casa ne vale due per la strada.
Ah, Dio, quanto mi piacciono i ricchi! Mi piace come vivono. E come vivo io in casa loro.
Siamo in ogni casa. Diamo la vita. Non riuscirete a fermarci.
L'amore comincia a casa: prima viene la famiglia, poi il tuo paese o la tua città.
Vivo in un monolocale così stretto che se mi metto un paio di ciglia finte spolvero tutti i mobili.