L'arte è il culto dell'errore.- Francis Picabia
L'arte è il culto dell'errore.
I nostri pensieri sono le ombre delle nostre azioni.
I mezzi per sviluppare l'intelligenza hanno aumentato il numero degli imbecilli.
La morale è la spina dorsale degli imbecilli.
L'unico modo per essere seguito è quello di correre più velocemente degli altri.
Il mondo è diviso in due categorie: falliti e sconosciuti.
L'artista deve creare cose belle, ma senza infondere in loro nulla della sua vita. Viviamo in un'epoca in cui gli uomini trattano l'arte come se dovesse essere una forma di autobiografia. Abbiamo perduto il senso della bellezza astratta.
Amate l'arte per sé, e allora tutte le cose che vi occorrono vi saranno concesse. Tutte le grandi civiltà hanno professato questo culto per la bellezza e per la creazione di cose belle, per esso la vita di ogni cittadino diventa un sacramento e non una speculazione.
L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi.
È molto triste per i superstiti individui che l'arte moderna, nata come tragedia, si sia capovolta in commedia o in farsa.
Il fatto che un uomo possa essere un avvelenatore, non invalida per niente il valore della sua prosa. L'arte non si basa sulle virtù domestiche.
Che cos'è l'arte, signore? È la natura concentrata.
Esistono due modi per non apprezzare l'arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell'apprezzarla con razionalità.
In un secolo brutto e insensato, le arti cercano i modelli non nella vita, ma in opere precedenti, alle quali fu dato valore.
L'arte, come la teologia, è una frode ben confezionata.
L'arte è lunga, e il tempo vola.