Si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata.- Friedrich Nietzsche
Si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata.
L'obiezione, la deviazione, l'allegra sfiducia, il desiderio di ironia sono segni di salute: tutto ciò che è assoluto rientra nella patologia.
Esiste un candore nella menzogna che è il segno della buona fede in una qualche causa.
Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
Una sentinella perduta alla fine preferisce pur sempre una manciata di «certezza» a un intero carro di belle possibilità.
Non il fatto che mi hai ingannato, ma che io non ti creda più, m'ha profondamente scosso.
A partire da una certa età, per amor proprio e per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere.
Per sentirsi, non diremo sicuri, ma coraggiosi e tranquilli lungo le vie della vita, giova desiderar poco e sperar anche meno.
Non serve tanto il desiderio di credere quanto quello di scoprire, che è esattamente il suo opposto.
Diciamo male che il tal desiderio è stato soddisfatto. Non si soddisfano i desideri, conseguito che abbiamo l'oggetto, ma si spengono, cioè si perdono ed abbandonano per la certezza acquistata di non poterli mai soddisfare.
Quando desideri qualcosa, tutto l'universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.
Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.
La pena, causata dal desiderio non appagato, è insignificante in confronto con quella del rimorso: la prima si trova davanti l'avvenire sempre aperto e imprevedibile; la seconda, il passato, irrevocabilmente chiuso.
Non è difficile stancarsi di vivere. Difficile è stancarsi di desiderare.
Nella vita, le cose che desideriamo hanno la specialità di arrivare troppo tardi.
I desideri non cambiano le cose.