Si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata.- Friedrich Nietzsche
Si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata.
Vergognarsi della propria immoralità: è un gradino della scala, al termine della quale ci si vergognerà anche della propria moralità.
Nella vendetta e in amore la donna è più barbara dell'uomo.
Chiunque abbia mai una volta edificato un "nuovo cielo" trovò la potenza per questa impresa unicamente nel suo proprio inferno.
Morire con fierezza, se non è più possibile vivere con fierezza.
La nostra vanità è più duramente offesa proprio quando è stato il nostro orgoglio ad essere ferito.
Il desiderio sincero e puro del cuore è sempre soddisfatto.
Molti passano metà del loro tempo a desiderare le cose che potrebbero avere se non passassero metà del loro tempo a desiderarle.
Il desiderio, muovendo sempre verso ciò che ci è più contrario, ci costringe ad amare quel che ci farà soffrire.
Se vuoi rendere ricca una persona, non devi aumentargli i beni, ma diminuirne i desideri.
Si dice che il desiderio è il prodotto della volontà, ma in realtà è vero il contrario: la volontà è il prodotto del desiderio.
Quaggiù quando noi non ci vogliamo male ci amiamo tutti, ma però i nostri vivi desideri accompagnano solo gli affari cui partecipiamo.
L'aver desideri smoderati è da fanciullo, non da uomo.
Per qualche perversa ragione, è spesso più divertente desiderare qualcosa che averlo.
Non desiderando nulla, si possiede tutto.
Ci si rallegra dei desideri che si realizzano per altri, specialmente se noi stessi non siamo intervenuti in alcun modo: come se ci fossero chissà dove una benevolenza e un udito invisibili.