La moralità è l'istinto del gregge nel singolo.- Friedrich Nietzsche
La moralità è l'istinto del gregge nel singolo.
Noi non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
Il gusto è difficile da contentare. Se mi si lascia scegliere liberamente, volentieri sceglierei un piccolo posto a fianco del paradiso, meglio ancora - dinanzi alla sua porta!
Amicizia e matrimonio. Al migliore amico toccherà probabilmente la migliore moglie, perché il buon matrimonio riposa sul talento dell'amicizia.
Ridere significa godere dell'altrui sofferenza, ma con la coscienza tranquilla.
Chi cerca lo spirito non ha spirito.
Con gli anni la moralità in genere migliora, quel che lascia a desiderare è l'immoralità.
Predicare la morale è facile, difficile motivarla.
Sul terreno morale l'uomo distingue sempre fra se stesso e il proprio Creatore: esige che i suoi simili osservino un codice morale molto rispettabile, ma non disapprova la totale mancanza di morale del suo Dio.
Le cause fisiche più possono a cangiar che le cause morali. Le morali si mettono facilmente in equilibrio.
La scienza è fuori dalla portata della morale, poiché i suoi occhi sono fissi su verità eterne. L'arte è fuori dalla portata della morale, poiché i suoi occhi sono fissi su cose belle, immortali e in continuo mutamento. Alla morale appartengono le sfere più basse e meno intellettuali.
Se c'è qualcosa di peggio dell'odierno indebolirsi dei grandi principi morali, è l'odierno irrigidirsi dei piccoli principi morali.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Abbiamo in effetti due tipi di morale fianco a fianco: una che predichiamo, ma non pratichiamo, e un'altra che pratichiamo, ma di rado predichiamo.
La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità.
La morale è la tendenza a buttare via il bambino con l'acqua del bagno.