La nonviolenza è l'arma dei forti. Nei deboli potrebbe facilmente ridursi a ipocrisia.- Gandhi
La nonviolenza è l'arma dei forti. Nei deboli potrebbe facilmente ridursi a ipocrisia.
La verità e la non-violenza sono antiche come le montagne.
Chi pensa che la religione non debba avere nulla a che fare con la politica, non ha capito nulla né della religione né della politica.
È bene confessare i propri errori. Ci si ritrova più forti.
Non dobbiamo né pensare male degli altri, né sospettare gli altri di pensare male di noi. L'inclinazione a prestare orecchio alle cattive dicerie è un segno di mancanza di fede.
È meglio confessare i propri errori: ci si rtirova più forti.
La violenza rimane una delle cose più positive del mondo: ma i suoi frutti non mi piacciono.
La violenza risolve sempre tutto.
Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.
Per la società sessualmente tollerante la violenza, qualunque violenza, indipendentemente dalla scala o dal contenuto, è diventata la nuova restrizione filosofica.
L'attacco fra le cosce è solo un'estensione del proiettile tra gli occhi.
Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza.
La violenza resta per me un grosso problema. Forse deriva da quel cieco bisogno dell'essere non civilizzato, che non sente abbastanza il rispetto di sé e degli altri. Ma quello che è ancora più pauroso è la violenza collettiva o quella violenza che si ammanta di legge, la dittatura.
La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani.
La violenza tra i giovani è un aspetto del loro desiderio di creare. Non sanno come usare la loro energia in modo creativo, così si comportano diversamente e distruggono ogni cosa.
Durante una dimostrazione contro la guerra in Vietnam mi colpirono alla testa. La polizia non aveva il controllo della situazione perché si scontrava con un mondo che non capiva realmente.