L'etichetta di homo sapiens, a parte pochi casi, probabilmente è solo un'infondata millanteria.- George Steiner
L'etichetta di homo sapiens, a parte pochi casi, probabilmente è solo un'infondata millanteria.
Non impariamo più a memoria, "con il cuore". Gli spazi interiori sono muti o intasati di banalità discordanti.
Il grande filosofo è quello il cui discorso, per modo di dire, viene vissuto intimamente di generazione in generazione.
Quando le fantasie della religione e la loro perversione affine toccano le pulsioni dell'inconscio, il mostruoso non è distante.
Un nuovo atto di pensiero, un immaginare privo di precedenti discernibili, è l'ambizione, riconosciuta o meno, degli scrittori, dei pittori, dei compositori, dei pensatori.
Un genio degli scacchi è un essere umano che concentra doni mentali ampi e poco compresi, e lavora su un impresa umana alla fine insignificante.
E' meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri amici.
Un attributo dell'ignoranza, l'autoinganno, potrebbe essere necessario al poeta per sopravvivere.
Se costui crede veramente che non c'è distinzione fra vizio e virtù, allora... quando esce dalle nostre case è meglio contare i nostri cucchiai.
Quando si arriva al punto di imbrogliare per la bellezza, si è diventati artisti.
Se è troppo bello per essere vero... è probabilmente un imbroglio.
Siamo inclini a credere in quelli che non conosciamo perché non ci hanno mai ingannati.
È inganno tipografico, che una pagina abbia lo spessore esiguo su cui, su entrambi i lati, si stampa. Direi che la pagina comincia da quella esigua superficie in bianco e nero, ma si dilunga e si dilata e sprofonda, ed anche emerge e fa bitorzoli, e cola fuori dai margini.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo lasciati togliere per via d'imbrogli: con esso infatti abbiamo immediata saggezza.
L'istinto difficilmente inganna perché non calcola.
Come la bellezza, la bontà delle donne è spesso un trucco.