La democrazia è un'invenzione di intellettuali.- Georges Bernanos
La democrazia è un'invenzione di intellettuali.
L'uomo è dappertutto il nemico di sé stesso, il proprio segreto e subdolo nemico.
Nulla può separarci, in questo mondo o nell'altro, da ciò che abbiamo amato più di noi stessi, più della vita, più della salvezza.
È più facile di quanto si creda odiarsi. La grazia è dimenticare.
L'uomo supera sempre le definizioni con le quali si pretende di delimitarlo.
L'ottimista è un imbecille felice, il pessimista un imbecille infelice.
La tragedia delle democrazie moderne è che non sono ancora riuscite a realizzare la democrazia.
Gli uomini che avevano responsabilità di governo in passato erano considerati unti dal Signore. Ma con la democrazia il potere del governo è nella sovranità del popolo, e quindi potremmo dire che sono unti dagli elettori.
Se avevate dubbi sulla nostra democrazia, oggi avete avuto la vostra risposta (prime parole da presidente degli Stati Uniti).
Allora due applausi per la democrazia: uno perché ammette la diversità, due perché permette di fare critiche. Due applausi sono sufficienti perché non ci sarà occasione di farne tre. Solo l'amore e l'Amata Repubblica si riservano il terzo.
In una democrazia, l'individuo gode non solo del potere supremo, ma porta anche la suprema responsabilità.
La democrazia non può essere definita come la presenza di parlamenti ed elezioni.
Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia, i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Uno Stato democratico non può essere migliore dei suoi cittadini.
Io affermo che il nostro mondo, il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi politici della cui esistenza storica siamo a conoscenza.