Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.- Gesù
Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.
Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Tutto è possibile per chi crede.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri.
La maestria è raggiunta quando, nell'esecuzione, non si sbaglia, né si indugia.
Insegnare è la base per imparare.
Ciascuno è maestro di se stesso e solo dentro di se trova la ragione delle cose.
Maestri di vita. Dispiace nei cosiddetti maestri non che cambino le idee, ma che le idee non li cambino.
Pronuncia sempre con riverenza questo nome maestro, che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.
Avere autentici maestri è una grande fortuna, ma è anche un merito, perché presuppone la capacità di saperli riconoscere e di sapere accettare il loro aiuto.
Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo e il discepolo solo se risponde a questo stimolo - sia durante che dopo l'esposizione del maestro - arriva ad un vero apprendimento.
Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari.
Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi. Occorre l'aiuto della natura: il seme deve trovare il terreno adatto.