Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.- Gesù
Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.
Tutto è compiuto... Padre, nelle tue mani affido... il mio spirito.
Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.
L'insegnamento effettivamente è come un cibo, il cui possessore è colui che lo distribuisce.
Avere autentici maestri è una grande fortuna, ma è anche un merito, perché presuppone la capacità di saperli riconoscere e di sapere accettare il loro aiuto.
Solo i grandi maestri di stile sanno essere oscuri.
Il segreto dell'insegnamento ha qualcosa a che fare col teatro. Imitate semplicemente il miglior professore che avete conosciuto.
Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo e il discepolo solo se risponde a questo stimolo - sia durante che dopo l'esposizione del maestro - arriva ad un vero apprendimento.
Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.
Pronuncia sempre con riverenza questo nome maestro, che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.
Non c'è niente da fare: ogni maestro ha un solo allievo, e questo gli diventa infedele perché è destinato anche lui a diventare maestro.
E pronuncia sempre con riverenza questo nome - maestro - che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.
Insegnare è la base per imparare.