Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.- Gesù
Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.
Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Basterà che diate dello stupido a un vostro amico, per correre il rischio di essere portati davanti al tribunale di Dio.
L'arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell'espressione creativa e nella conoscenza.
Tra la nutrice che allatta e il precettore che insegna vi è analogia. Talvolta, quest'ultimo è padre più del genitore stesso, come la nutrice è madre più della madre vera.
Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo e il discepolo solo se risponde a questo stimolo - sia durante che dopo l'esposizione del maestro - arriva ad un vero apprendimento.
Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
Chi è fondamentalmente un maestro prende sul serio ogni cosa soltanto in relazione ai suoi scolari - perfino se stesso.
Il vero maestro difende i suoi allievi contro la sua stessa influenza.
Insegnare è la base per imparare.
I nostri insegnanti sono reclutati con un sistema perverso, con migliaia di precari catapultati tra i banchi senza selezione né controlli. La scuola italiana va alla deriva. E questo caso ne è il sintomo lampante.
E pronuncia sempre con riverenza questo nome - maestro - che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.
La maestria è raggiunta quando, nell'esecuzione, non si sbaglia, né si indugia.