Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.— José Ortega y Gasset
Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.
Per i vecchi, la mancanza di serietà della nuova arte è un difetto che è sufficiente ad annullarla; mentre per i giovani, questa mancanza di serietà, è il sommo valore dell'arte, e, di conseguenza, cercano di commetterla in modo più deciso e premeditato.
Vita umana, in senso proprio ed originale, è quella di ognuno, vista dal di dentro; pertanto, è sempre la mia, è personale.
La cultura non è vita nella sua interezza, ma soltanto il momento della sua sicurezza, forza, e chiarezza.
La violenza è la retorica della nostra epoca.
La libertà ha sempre significato in Europa una franchigia per essere chi autenticamente siamo.
Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi. Occorre l'aiuto della natura: il seme deve trovare il terreno adatto.
L'arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell'espressione creativa e nella conoscenza.
Non c'è niente da fare: ogni maestro ha un solo allievo, e questo gli diventa infedele perché è destinato anche lui a diventare maestro.
Ci sono uomini colti persino tra i professori.
Pronuncia sempre con riverenza questo nome maestro, che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.
Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
Insegnare è la base per imparare.
Solo i grandi maestri di stile sanno essere oscuri.
Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo e il discepolo solo se risponde a questo stimolo - sia durante che dopo l'esposizione del maestro - arriva ad un vero apprendimento.
L'insegnamento effettivamente è come un cibo, il cui possessore è colui che lo distribuisce.