L'arte non può mai uguagliare la ricchezza della natura.- Giacomo Leopardi
L'arte non può mai uguagliare la ricchezza della natura.
L'impressione di piacere può rimanere tale fino a quando non si è certi di piacere soprattutto a sé stessi.
Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare.
La lettura per l'arte dello scrivere è come l'esperienza per l'arte di viver nel mondo, e di conoscer gli uomini e le cose.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.
L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa.
C'è un'"arte", che s'impara vivendo. È l'arte del non fare.
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte.
Siate umani: se avete un figlio che non sa distinguere i colori, fatene un critico d'arte piuttosto che un macchinista ferroviario.
L'arte è una nativa considerazione de l'eccellenza de la natura, la quale se ne vien con noi da le fasce.
L'arte è un vangelo di realtà che non può esprimersi in altri termini. In tal senso l'artista è un messaggero degli dei, e per tale ragione non può spiegare il loro messaggio in una lingua che non sia la sua.
Un'aspirazione chiusa nel giro di una rappresentazione, ecco l'arte.
Per me l'arte viene prima della democrazia.
Se c'è una funzione essenziale della creazione artistica, è quella di non indorare mai la pillola, di non agghindare la favola di strepito e furore raccontata da un idiota, come Shakespeare definisce la vita.
La politica se non è arte, è mestiere.
Tutto l'interesse dell'arte è nel principio. Dopo il principio, è già la fine.