Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.- Giacomo Leopardi
Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.
Virtù non luce in disadorno ammanto.
La vita umana, per modo di dire, è composta e intessuta, parte di dolore, parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra.
O speranze, speranze; ameni inganni della mia prima età!
Chi pratica poco cogli uomini, difficilmente è misantropo. I veri misantropi non si trovano nella solitudine, si trovano nel mondo. Lodan quella, sì bene; ma vivono in questo. E se un che sia tale si ritira dal mondo, perde la misantropia nella solitudine.
A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare che altri ci offenda.
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
I piccoli infortuni che ci tormentano a ogni ora si possono considerare destinati a tenerci in esercizio, affinché nella fortuna non si afflosci del tutto la forza di sopportare i guai grossi.
Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.
Dai tempi di Adamo in poi, si può dire che non vi sia mai stato nel mondo un guaio in cui non fosse mescolata una donna.
I guai della vita sono un po' come gli astri del cielo: quando l'uno tramonta, l'altro spunta.
Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.
Piangere un guaio ormai passato è il modo migliore per tirarsene addosso un altro.
Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai.