Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.- Giacomo Leopardi
Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.
Anche il dolore che nasce dalla noia e dal sentimento della vanità delle cose è più tollerabile assai che la stessa noia.
Chi vuole o dee vivere in un paese, conviene che lo creda uno dei migliori della terra abitabile; e lo crede tale. Gli uomini universalmente, volendo vivere, conviene che credano la vita bella e pregevole; e tale la credono; e si adirano contro chi pensa altrimenti.
Diceva un marito geloso alla moglie: Non t'accorgi, Diavolo che sei, che tu sei bella come un Angelo?
Sono gli uccelli naturalmente le più liete creature del mondo. Non dico ciò in quanto se tu li vedi o gli odi, sempre ti rallegrano; ma intendo di essi medesimi in sé, volendo dire che sentono giocondità e letizia più che alcuno altro animale.
Come nella speranza o in qualunque altra disposizione dell'animo nostro, il bene lontano è sempre maggiore del presente, così per l'ordinario nel timore è più terribile il male.
Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.
Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai.
I guai della vita sono un po' come gli astri del cielo: quando l'uno tramonta, l'altro spunta.
I piccoli infortuni che ci tormentano a ogni ora si possono considerare destinati a tenerci in esercizio, affinché nella fortuna non si afflosci del tutto la forza di sopportare i guai grossi.
Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
Dai tempi di Adamo in poi, si può dire che non vi sia mai stato nel mondo un guaio in cui non fosse mescolata una donna.
Piangere un guaio ormai passato è il modo migliore per tirarsene addosso un altro.