Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.- Giacomo Leopardi
Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.
Desiderar la vita, in qualunque caso, e in tutta l'estensione di questo desiderio, non è insomma altro che desiderare l'infelicità; desiderar di vivere è quanto desiderare di essere infelice.
Chi non ha uno scopo non prova quasi mai diletto in nessuna operazione.
Ma perché dare al sole, perché reggere in vita chi poi di quella consolar convenga? Se la vita è sventura, perché da noi si dura?
Può mai stare che il non esistere sia assolutamente meglio ad un essere che l'esistere? Ora così accadrebbe appunto all'uomo senza una vita futura.
Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si dispera d'averne che basti; quanto più se ne gitta, tanto par che n'avanzi.
Dai tempi di Adamo in poi, si può dire che non vi sia mai stato nel mondo un guaio in cui non fosse mescolata una donna.
I piccoli infortuni che ci tormentano a ogni ora si possono considerare destinati a tenerci in esercizio, affinché nella fortuna non si afflosci del tutto la forza di sopportare i guai grossi.
Piangere un guaio ormai passato è il modo migliore per tirarsene addosso un altro.
Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.
I guai della vita sono un po' come gli astri del cielo: quando l'uno tramonta, l'altro spunta.
Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai.