Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.- Gian Piero Bona
Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
La natura ha benignamente provveduto a che ciascuno sia un eroe per il suo cameriere, altrimenti bisognerebbe che gli eroi si spazzolassero gli abiti da sé.
I veri eroi non volano e non indossano le mutande sopra i vestiti, quelli che si vestono così sono fuori di testa! Vuoi sapere com'è fatto un vero eroe? Di carne ed ossa, si mette il distintivo e rischia la vita ogni volta che esce di pattuglia.
Ci si dimentica sempre che un eroe è un uomo, soltanto un uomo, e che resistere a una tirannia, subire sevizie, languire per anni in una cella senz'aria né luce è a volte più facile che battersi nell'equivoco e nelle lusinghe della normalità.
L'uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l'eroe ha l'unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi.
Un vero eroe non lascia che la tristezza e la solitudine prendano il sopravvento.
Gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
L'eroe è uno che si ribella ? o sembra ribellarsi ? ai fatti della vita, e apparentemente trionfa. Ovviamente può essere solo un evento sporadico, non può essere una condizione permanente.
Ammettere di non essere degli eroi è il nostro momento più eroico.
Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.