La gente del ceto medio è disperata ormai e ciò può portare un uomo a crollare.- Giancarlo Esposito
La gente del ceto medio è disperata ormai e ciò può portare un uomo a crollare.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Diciassette anni di vita non forniscono una corazza abbastanza resistente contro la disperazione.
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.
Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare.
Che conforto possiamo guadagnare dalla speranza;Se no, che determinazione dalla disperazione.
La disperazione è rabbia senza alcun posto dove andare.
Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare.
Veder la fine d'un periodo di ansie e paure! Veder finalmente allontanarsi la nube che incombeva su di noi, che c'intisichiva il cuore, che faceva della felicità null'altro che un ricordo! Questa è una gioia che, senz'altro, avrà sperimentato qualche volta ogni creatura vivente.
La costanza e la fedeltà non meritano che disperazione e abbandono.
Disperazione è il risultato di ogni serio tentativo di comprendere e giustificare la vita umana.