Chi corre dietro al pubblico, vuol dire che dentro di sé non ha niente.- Giorgio Bassani
Chi corre dietro al pubblico, vuol dire che dentro di sé non ha niente.
Di là dal vetro il silenzio, l'immobilità assoluta, la pace.
Dal che si vede che, dal fondo della miseria, gli agi e i piaceri della vita, in sé vani e caduchi, possono acquistare un valore spirituale vero e proprio.
La paura è sempre una pessima consigliera.
La vita sa confondere le sue tracce, e tutto del passato, può diventare materia di sogno, argomento di leggenda.
L'amore (così almeno se lo figura lei) è roba per gente decisa a sopraffarsi a vicenda, uno sport crudele, feroce, ben più crudele e feroce più del tennis! Da praticarsi senza esclusione di colpi e senza mai scomodare, per mitigarlo, bontà d'animo e onestà di propositi.
Poi si rivolse, e parve di coloro che corrono a Verona il drappo verde per la campagna; e parve di costoro quelli che vince, non colui che perde.
Da noi in Giamaica correre è una questione di cultura, come in Kenya per il mezzofondo. Da ragazzini voi sognate di diventare calciatori, noi sprinter.
Qui, per restare nello stesso posto, devi correre più velocemente che puoi. Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce.
Correre è la più grande metafora della vita, perché ne tiri fuori quello che ci hai messo dentro.
Il mio dottore dice che correre significa guadagnare anni di vita. Infatti, da quando corro dimostro dieci anni di più.
Non ho abbastanza talento per correre e sorridere insieme.
L'unico modo per essere seguito è quello di correre più velocemente degli altri.
Anche questo è un vantaggio del correre rispetto agli altri sport: ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri.
Il giorno in cui smetti di correre, è il giorno in cui vinci la gara.