"Aver ragione" è la naturale vocazione della follia.- Giorgio Manganelli
"Aver ragione" è la naturale vocazione della follia.
Già il fatto che un libro sia un romanzo non depone a suo favore, è un connotato lievemente losco, come i berretti dei ladruncoli, i molli feltri dei killers, gli impermeabili delle spie.
Serve a qualcosa il paradiso? o la sua perfezione include l'inutilità?
L'ebreo è esule: e noi crediamo di non esserlo?
Non conosco migliore scuola di anarchia del matrimonio indissolubile.
La letteratura non è espressione, ma provocazione.
Che cos'è un matto? La follia è l'incapacità di comunicare le tue idee. È come se tu fossi in un paese straniero: vedi tutto, comprendi tutto quello che succede intorno a te, ma sei incapace di spiegarti e di essere aiutata, perché non capisci la lingua.
Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.
Se nella vita siamo circondati dalla morte, così anche nella salute dell'intelletto siamo circondati dalla follia.
Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
Lo spirito più geniale è prossimo alla follia.
Pazzo è 'l Nocchier, che non seconda il vento.
Non esiste peggior pazzo di chi non nutre alcun dubbio sulle sue convinzioni.
Per quanto sia evidente la follia assassina, hanno fatto un lavoro senza sbavature. Se uno fosse un maniaco potrebbe quasi ammirarli.
Se non ce la fai più e senti che tutto il mondo è contro di te, mettiti a testa in giù. Se ti viene in mente di fare qualche pazzia, falla.
Rispetto alla norma comune l'eroe, lo scopritore è un folle. Gli uomini più grandi sono tutti folli.