"Aver ragione" è la naturale vocazione della follia.- Giorgio Manganelli
"Aver ragione" è la naturale vocazione della follia.
Già il fatto che un libro sia un romanzo non depone a suo favore, è un connotato lievemente losco, come i berretti dei ladruncoli, i molli feltri dei killers, gli impermeabili delle spie.
L'ebreo è esule: e noi crediamo di non esserlo?
Non conosco migliore scuola di anarchia del matrimonio indissolubile.
Il problema della vita è quello di migliorare ininterrottamente, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
La follia si manifesta in varie forme, ma non tutte immediatamente evidenti.
Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
Il culmine della follia non è forse pensare che l'essere è il nulla? E "nichilismo" non è forse, innanzitutto, pensare che l'essere è nulla?
La Follia è la maschera del furfante.
Dare un significato alla vita può sortire follia, ma la vita senza significato è la tortura dell'irrequietezza e del desiderio vago - è una nave che anela il mare eppure lo teme.
Fino ai quarant'anni l'uomo è folle; quando poi inizia a riconoscere la sua follia, la vita è già passata.
Molta follia è suprema saggezza per un occhio che capisce - Molta saggezza, la più pura follia.
Quale momento della vita non sarebbe triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso, senza il piacere, e cioè senza un pizzico di follia?
Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
Ciascuno di noi ogni tanto è cretino, imbecille, stupido o matto. Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali.