Le parole usate per servire a qualcosa si vendicano.- Giorgio Manganelli
Le parole usate per servire a qualcosa si vendicano.
In verità, non c'è al mondo oggetto librario più fascinoso, seducente, innamorativo di una enciclopedia.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Ogni viaggio comincia con un vagheggiamento e si conclude con un invece.
Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima.
L'importante è proporre delle ipotesi. Nessuna attività è più nobile di questa, più degna dell'uomo.
Vendicare. Nel linguaggio moderno, significa ottenere soddisfazione di un'offesa imbrogliando chi l'ha inflitta.
L'atrocità della vendetta non è proporzionale all'atrocità dell'offesa, ma all'atrocità di chi si vendica.
La miglior vendetta? La felicità. Non c'è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.
Era così che facevamo i conti con noi stessi laggiù: prima li falciavamo in due, poi gli offrivamo i cerotti.
E' dolce la vendetta, specialmente per le donne.
Il miglior modo per vendicarsi dei propri nemici è diventare migliori di loro.
La donna che si vede vinta sente un impulso d'odio contro il suo vincitore per quanto possa adorarlo.
La vendetta è una specie di giustizia primitiva alla quale, quanto più la natura umana ricorre, tanto più la legge dovrebbe mettere fine.
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.
Dolce è la vendetta; specialmente per le donne.