Le parole usate per servire a qualcosa si vendicano.- Giorgio Manganelli
Le parole usate per servire a qualcosa si vendicano.
Non conosco migliore scuola di anarchia del matrimonio indissolubile.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Un linguaggio è un gigantesco "come se".
Nello psicoanalista c'è una strana mescolanza del fool e del prete, direi del vescovo e del ciarlatano.
Letteratura. Quando getta via la propria anima trova il proprio destino.
Se mi tiri un cazzotto, ti tiro un cazzotto. Non credo sia bene per la propria dignità fare il sacco da pugile.
Porterò un lama nel posto dove ti sarai messo a dormire e mi assicurerò che urini con abbondanza su tutti i tuoi averi.
La vendetta è nelle mani di Dio, non nelle mie!
I giorni in cui dimentico sono finiti. Stanno per cominciare i giorni in cui ricordo.
La malattia è la vendetta della natura per aver violato le sue leggi.
Occhio per occhio fa sì che si finisca con l'avere l'intero mondo cieco.
Da qualche parte, in qualche modo, qualcuno pagherà!
La vendetta è una specie di giustizia primitiva alla quale, quanto più la natura umana ricorre, tanto più la legge dovrebbe mettere fine.
Non un uomo, no, non dieci uomini. Non mille possono placare la mia sete di vendetta. Vi prenderò! Not one man, no, nor ten men. Nor a hundred can assuage me. I will have you!
Ecco un grande imbecille al quale vien tolta la sua bella di sotto al naso, e si contenta di piangere e di lamentarsi come un ragazzo: nonostante abbia occhi fulminanti come gli spagnoli, i siciliani e i calabresi, i quali sanno vendicarsi così bene.