Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai.- Giovanni Floris
Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai.
Il pragmatismo ti aiuta a raggiungere gli scopi che ti sei prefisso, però te li fa anche dimenticare.
Amo gli scenari, ma non amo né il bianco né il nero: è nel grigio che si trova più verità possibile.
Il "popolo" per il leader populista è quello che dice sì alle sue idee. Gli altri sono i nemici del popolo.
Accusare i talk-show di dare una brutta immagine della politica è come prendersela con il termometro quando si ha la febbre.
Quando un giornalista gli chiese cosa pensava della civilizzazione dell'occidente: penso sia una buona idea.
Provo ripugnanza per questo modo di fare giornalismo.
Leggo avidamente il giornale. È la mia unica fonte di continua finzione letteraria.
Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.
C'è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette.
Ci sono due specie di giornalisti: quelli che si interessano a ciò che interessa il pubblico; e quelli che interessano il pubblico a ciò che gli interessa, e questi sono i grandi.
I giornali sono pieni di sacrifici umani: li inscatolano, li rendono accettabili per i lettori; in un certo senso li ritualizzano. La cronaca è un bollettino di esecuzioni.
La gente vede tutto attraverso il proprio giornale, né potrebbe fare altrimenti dal momento che non conosce direttamente né gli uomini né i fatti di cui parla.
La stampa più libera del mondo è la stampa italiana. Il giornalista italiano è libero perché può esercitare funzioni di controllo, critica, propulsione.
Non invento i miei libri: saccheggio storie dai giornali o ascolto con orecchio attento le vicende degli amici. Da questi spunti poi i miei personaggi emergono da soli, con naturalezza.