Le cose lunghe diventano serpi.- Giovanni Verga
Le cose lunghe diventano serpi.
Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.
A chi vuol bene, Dio manda pene.
Nella stessa casa suocera e nuora insieme ci stanno proprio come due mule selvaggie alla stessa mangiatoia.
Amare la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio.
I giovani hanno la memoria corta, e hanno gli occhi per guardare soltanto a levante; e a ponente non ci guardano altro che i vecchi, quelli che hanno visto tramontare il sole tante volte.
L'eccessiva ricchezza è stata causa di rovina per molti sprovveduti: è difficile infatti, nell'abbondanza, rispettare la misura.
La moderazione nel carattere è sempre una virtù, ma la moderazione nei principi è sempre un vizio.
Meno sono le parole, migliore è la preghiera.
La sorte più felice tocca a colui che passa la vita senza eccessivi dolori sia spirituali sia fisici, non già a colui che ha avuto in sorte le gioie più vive o i maggiori godimenti.
L'estremismo nella difesa della libertà non è un vizio. La moderazione nella ricerca della verità non è una virtù.
Il maestro disse: Chi si modera, raramente si perde.
Io non ho paura dell'eccesso; l'eccesso è a volte esaltante. Previene la moderazione dall'acquisire l'effetto mortale di un'abitudine.
Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
Il the, ed il caffè ha l'uso suo profittevole; ha però ancora l'abuso suo. L'uso moderato in tutte le cose n'è buono; conforme una cosa può giovare, può ancor nuocere.
Felice quella famiglia che, senza possedere grandi ricchezze, tuttavia non soffre la povertà.