Le cose lunghe diventano serpi.- Giovanni Verga
Le cose lunghe diventano serpi.
Nella stessa casa suocera e nuora insieme ci stanno proprio come due mule selvaggie alla stessa mangiatoia.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Ciascuno deve pensare alla sua barba prima di pensare a quella degli altri.
Il mondo è pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.
Ho bisogno di molta poca realtà.
Le droghe le ho provate tutte, con moderazione. Qualche canna ogni tanto me la faccio. Ma non sono mai stato vittima di niente, non ho vizi né ossessioni. Non sono mica una rockstar del passato.
L'amore che economizza non è mai vero amore.
Io sono uno che parla troppo poco, questo è vero, ma nel mondo c'è già tanta gente che parla, parla...
Ogni cosa si può dire con la parola giusta: tra quattro aggettivi, non lasciarne tre, e nemmeno due: uno solo, ma che sia insostituibile.
La vera dieta mediterranea è basata su una porzione, un unico piatto a pasto accompagnato dalla verdura. Il segreto sta, insomma, oltre che negli ingredienti, nella quantità moderata.
Occorre spegnere la tracotanza ancor più che un incendio.
Nessun uomo al mondo ha più coraggio di colui che riesce a fermarsi dopo aver mangiato una sola nocciolina.
Il carattere umano è come una bilancia: in un piatto è la moderazione, e nell'altro l'audacia. Il timido moderato e l'audace indiscreto sono bilance con un braccio solo, spazzatura inutile.
Infatti come si dice che ci sono delle donne disadorne, che da ciò ricavano pregio, così questa maniera del parlare tenue, sebbene disadorno, piace; e in entrambi i casi si attua un non so che per cui si determina una certa eleganza che però non dà nell'occhio.