E' meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri amici.- Goethe
E' meglio ingannarsi sul conto dei propri amici, che ingannare i propri amici.
Niente è più terribile di un'ignoranza attiva.
Conoscere i luoghi, vicino o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper dove meglio si spini la birra, è pratica, è vera geografia.
È felice e grande solo chi non ha bisogno di comandare o di obbedire per essere qualcuno!
La perfezione può sussistere con la sproporzione, la bellezza solo con la proporzione.
La vittoria è di chi si astiene.
Non sono doni i doni dei nemici, e non giovano.
Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.
Bisogna ingannare gli uomini per asservirli; ma si deve loro almeno la cortesia della menzogna.
I volti ingannano raramente. Si ha l'anima del proprio volto e il volto della propria anima.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
In che consiste la vera condizione dell'uomo sulla terra e in che consiste quell'inganno che rende l'uomo infelice? L'inganno consiste nel fatto che gli uomini si dimenticano della morte, dimenticano che essi in questo mondo non vivono, ma passano.
Amo è la parola più pericolosa per il pesce e per l'uomo!
È dell'uomo onesto non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte.
Si può costringere un uomo con l'inganno a provare un'emozione violenta, ma non lo si può portare alla verità con la ragione.
Riponi in uno stipetto un desiderio: aprilo, vi troverai un disinganno.