Un marito è ciò che resta di un amante, una volta tolto il nerbo.- Helen Rowland
Un marito è ciò che resta di un amante, una volta tolto il nerbo.
Quando vedi cosa sposano certe ragazze, ti rendi conto di quanto debbono odiare la necessità di lavorare per vivere.
Al giorno d'oggi l'amore è questione di cambiamento, il matrimonio di soldi, e il divorzio una situazione di comodo.
Ci sono soltanto due età durante le quali un uomo si affaccia all'altare senza fremere; a venti, quando non si rende conto di ciò che sta facendo e a ottanta, quando non se ne cura.
La follia di un uomo è spesso la moglie di un altro uomo.
Ogni volta che una donna dà a un uomo un pezzo della propria mente, essa perde un pezzo del proprio cuore.
Per scegliere un amante, serve aprire un sol occhio, ma per scegliere un marito, conviene aprirli ben tutti e due.
In gran parte i mariti sono come li fanno le mogli.
Un buon marito deve saper comandare a se stesso di ubbidire alla moglie.
Ci sono donne che ci amano per quello che siamo; altre, per quello che non sono i loro mariti.
Al giorno d'oggi i mariti vivono come celibi, e i celibi come uomini ammogliati.
Un marito ideale? Non può esistere. L'istituzione stessa è sbagliata.
È molto difficile far felice il proprio marito; è più facile far felice il marito di un'altra.
Oh, mio marito l'apprezzava, la mia bellezza. E come! Il guaio è che aprezzava anche quella di tutte le altre.
I mariti buoni sono quelli, che fanno felici le loro mogli, facendo felici sè stessi.
I marinai sono dei mariti ideali, a condizione che riconoscano la paternità dopo due anni di assenza.