Il vizio e la virtù sono dei prodotti, come il vetriolo e lo zucchero.- Hippolyte Taine
Il vizio e la virtù sono dei prodotti, come il vetriolo e lo zucchero.
I bambini consolano di tutto, tranne del fatto di averne.
Per quanto possa essere cattivo un governo, c'è qualcosa di peggio, è la soppressione del governo.
Ho studiato molti filosofi e molti gatti. La saggezza del gatto è infinitamente superiore.
Ci si studia tre settimane, ci si ama tre mesi, ci si bisticcia tre anni, ci si tollera trent'anni e i figli ricominciano.
Si viaggia non per cambiare luogo, ma idea.
La virtù rimane il vizio più costoso: e deve rimanerlo.
Non c'è nessun modo di possedere le virtù se non come parte di una tradizione in cui esse e la nostra comprensione di esse ci vengono tramandate da una serie di predecessori.
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
La virtù non resta mai in incognito, per quanto nascosta, ma manda segni di sé: chiunque ne sarà degno, la recupererà dalle tracce.
Noi chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.
Bisogna intendere che le virtù umane sono come i gusti: questi in tanto son gusti, in quanto son rimedii o cessazioni di mali; quelle in tanto paion virtù, in quanto son rimedii o cessazioni di vizii.
Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono.
Noi non ci sosteniamo nella virtù con le nostre forze, ma per il contrappeso dei due vizi opposti, così come restiamo in piedi tra due venti contrari. Togliete uno di questi vizi, cadiamo nell'altro.
Anche i laici possono avere delle virtù, il fatto è che sono vicini alla divinità ma non lo sanno. Sono vicini in modo irrazionale.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.