Che il tuo cibo sia la tua unica medicina.- Ippocrate
Che il tuo cibo sia la tua unica medicina.
La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza è fallace, il giudizio è difficile. Bisogna che non solo il medico sia pronto a fare da sé le cose che debbono essere fatte, ma anche il malato, gli astanti, le cose esterne.
Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete. Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.
Quando due dolori si verificano insieme, ma non nello stesso posto, il più violento oscura l'altro.
Molti ammirano, pochi sanno.
Una natura severa comunica le sue dure impronte agli abitanti.
Per essere certi di venir accolti con favore dagli uomini, è meglio offrire loro del cibo per lo stomaco che per la mente.
Non si dovrebbe ritornare al cibo altro che quando lo stomaco chiama con insistenza soccorso.
Le verdure sono interessanti ma mancano di senso se non accompagnate da un buon pezzo di carne.
Non c'è amore più sincero di quello per il cibo.
Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi.
Vuoi disprezzare il piacere del cibo? Guarda che fine fa.
È proprio di uno stomaco viziato assaggiare molte cose: la varietà di cibi non nutre, intossica.
La lattuga è come la conversazione: deve essere fresca e croccante, e così brillante che a malapena si noti il suo retrogusto amaro.
Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.