Che il tuo cibo sia la tua unica medicina.- Ippocrate
Che il tuo cibo sia la tua unica medicina.
Una natura severa comunica le sue dure impronte agli abitanti.
La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.
In qualunque malattia è buon segno se il malato serba lucidità e appetito, cattivo segno se gli accade il contrario.
Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete. Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.
Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito, morto.
Vuoi disprezzare il piacere del cibo? Guarda che fine fa.
Detesto l'uomo che manda giù il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti.
Quello che è cibo per un uomo è veleno per un altro.
Il cibo è simbolo della sicurezza, assieme al tetto che ci ripara.
Non c'è amore più sincero di quello per il cibo.
Per essere certi di venir accolti con favore dagli uomini, è meglio offrire loro del cibo per lo stomaco che per la mente.
È preferibile un cibo anche un po' nocivo ma gradevole, a un cibo indiscutibilmente sano ma sgradevole.
Non si dovrebbe ritornare al cibo altro che quando lo stomaco chiama con insistenza soccorso.