L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.- Italo Svevo
L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta - raramente - non si può fare a meno.
Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente.
A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.
Quando il 2 giugno 1946 nacque la Repubblica, tutti avemmo la consapevolezza che conservare integri nel tempo gli ideali cui essa si ispirava, avrebbe comportato momenti di duro impegno ed anche grandi sacrifici.
Dovremmo tutti fare un viaggio in Mongolia per ricordarci cosa significhi essere degli umani.
Sono esigente, pignolo e mi lamento un sacco.
Qual è la coscienza? Non è forse la sensazione di essere presenti, di essere vivi? E questo senso di presenza cosciente non ha nulla a che fare con la presenza di un individuo in particolare: è il senso della presenza consapevole in quanto tale.
Gli uomini sono proprio senza cuore: conoscono il loro potere e lo usano.
E' ora che le donne e i gay si rendano conto che i primi uomini o sono loro o altri non c'è n'è al mondo.
Non c'è presa di coscienza senza dolore.
Se uno è sicuro della propria identità non deve avere paura di nessuno perché nessuno gli può fare del male davvero.
Quell'irrequietezza era diventata acuta, dolorosa, giacché sapeva finalmente, chiaramente, che cosa gli occorresse: la bellezza, la cultura intellettuale e l'amore.
È tutto nella mente. ecco dove tutto ha inizio. Sapere ciò che vuoi è il primo passo per ottenerlo.