L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.- Italo Svevo
L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto.
L'immaginazione è una vera avventura. Guàrdati dall'annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro. Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.
Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta - raramente - non si può fare a meno.
Se, prima di andare a letto ogni notte, strappi una pagina dal calendario e pensi: 'Ecco che se ne va un altro giorno della mia vita, per non tornare mai più', diventerai cosciente del tempo che scorre.
Sa... non ho mai capito quelle torture tanto elaborate. È una cosa semplicissima... provocare più dolore di quanto un uomo possa sopportare. L'unica domanda che rimane è: lei cederà... in tempo?
Presunzione è magnificare se stessi. Confidenza significa credere che puoi svolgere il tuo compito.
Il grande vantaggio di essere su una rotaia è che quando si è su una rotaia, si sa esattamente dove ci si trova.
Vedere non basta, vedere non è capire, anzi vedere può essere quasi niente se l'atto fisico del guardare non s'accompagna alla consapevolezza della possibile dimensione latente degli oggetti.
La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali.
Un uomo non arriva mai così lontano come quando non sa dove sta andando.
Soltanto la coscienza del soggetto, il giudizio della sua ragione pratica, può formulare la norma immediata dell'azione.
Chi non sente il suo male è tanto più malato.
Avevano tutte piú o meno trent'anni. L'età in cui a volte si fatica ad ammettere che è la nostra vita quella che stiamo vivendo.