In tanti scrittori la mancanza d'ingegno è un dono di natura.- Ivy Compton-Burnett
In tanti scrittori la mancanza d'ingegno è un dono di natura.
Come può una persona veramente buona avere il senso dell'umorismo?
In tutte le cose il piacere più grande è quello di pregustarle.
Per quanto il paradosso sia crudele e doloroso, pure esaminandolo anche da alcuni punti di vista, non è privo, come parrebbe in sulle prime, di fondamento. Moltissimi degli uomini d'ingegno ebbero parenti o figliuoli epilettici, idioti o maniaci.
Chi ha dunque ingegno badi di non tacere, chi abbondanza di roba si guardi dall'esser troppo duro di mano nell'esercizio della misericordia: chi ha un'arte da vivere, ne partecipi al prossimo l'uso e l'utilità.
Non è sì grosso ingegno che voltatosi a una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
Non è sufficiente essere dotati di un buon ingegno, l'importante è saperlo applicare bene.
Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.
La strategia si fonda sull'astuzia; è messa in moto dalla prospettiva di un guadagno; è analitica o sintetica, a seconda delle trasformazioni del nemico.
Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.
Trova abbastanza cose ingegnose da dire, e sarai primo ministro; scrivile, e sarai uno Shakespeare.
Il primo dovere di un uomo d'ingegno si è di non far lega con gl'imbecilli.
La solitudine crea persone d'ingegno o idioti.