L'uomo impiega l'ipocrisia per ingannare sé stesso, a volte più che per ingannare gli altri.- Jaime Balmes
L'uomo impiega l'ipocrisia per ingannare sé stesso, a volte più che per ingannare gli altri.
Povere le città governate da un Potere che deve pensare alla propria conservazione!
Chi ha paura di essere ingannato insegna a ingannare e i suoi sospetti autorizzano ad agire disonestamente.
Un attributo dell'ignoranza, l'autoinganno, potrebbe essere necessario al poeta per sopravvivere.
Il mondo intero si affida all'inganno. E d'altronde, la vita stessa non è forse illusione?
Un politicante... uno che sarebbe stato capace di circuire anche Dio.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
La sincerità si ritrova in pochissimi uomini ed è spesso il più abile degli inganni: uno è sincero al fine di conquistare la confidenza e penetrare nei segreti di un altro.
Non ci vogliono un milione di dollari per capire la differenza tra una bottiglia di vino e una Pepsi. La sofisticazione è uno studio non una cifra.
Le cose importanti sono il cibo, i soldi, e la possibilità di fregare i propri nemici. Date queste tre cose a un uomo, e non lo sentirete lamentarsi molto.
Il consumismo capitalistico non è più in grado di estendere il credito ai suoi cittadini per perpetuare un programma di shopping e riproduzione senza tregua che, ormai svelato nella sua fondamentale natura di raggiro a vantaggio dei megaricchi, non ha più conigli da estrarre dal cilindro.
Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni.