Dobbiamo credere nella fortuna. Se no come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?- Jean Cocteau
Dobbiamo credere nella fortuna. Se no come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
Il peggio quando si invecchia è che si resta giovani.
Il più grande capolavoro letterario non è altro che un vocabolario in disordine.
È ricevere un raro favore da un amico se, una volta giunto ad alte posizioni nel mondo, si ricorda di voi come semplice conoscente.
Per chi aspira al primo posto non è indecoroso fermarsi al secondo o al terzo.
Fa in modo che i cattivi rimangano tali e che la storia sembri reale: se ce la fai, il film può funzionare.
Molte persone di successo sono infelici. Ecco perché sono persone di successo - devono rassicurare se stesse riguardo a se stesse col raggiungere qualcosa che il mondo noterà.
Il successo è come un pezzo di torta della quale ognuno vuole avere una fetta. Una volta che è finita, così lo è la tua compagnia.
Spesso la differenza tra un uomo di successo ed un fallito non è nelle migliori idee o capacità, ma nel coraggio che si ha nello scommettere sulle proprie idee, assumersi dei rischi calcolati - ed agire.
Il successo arriva spesso a coloro che osano agire. Raramente arride ai timidi che sono sempre timorosi delle conseguenze.
Per aver successo bisogna aggiungere acqua al proprio vino, finché non c'è più vino.
Un vero scrittore non viene scoperto: emerge.
Sostenere che i nostri successi ci sono impartiti dalla Provvidenza e non dall'astuzia, è un'astuzia di più per aumentare ai nostri occhi l'importanza di questi successi.