È doppio il piacere nell'ingannar chi inganna.- Jean de La Fontaine
È doppio il piacere nell'ingannar chi inganna.
Mi piego ma non mi spezzo.
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
L'amicizia, come l'ombra vespertina, si allunga nel crepuscolo della vita.
Amore, amore, che schiavitù l'amore.
Ingannare chi inganna è un piacere doppio.
Il male vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno; e in ogni età si è avuta un'alleanza disastrosa tra abnorme ingenuità e abnorme peccato.
Il mondo intero si affida all'inganno. E d'altronde, la vita stessa non è forse illusione?
Il comunismo è come un coccodrillo: quando apre la sua bocca non sai mai se sta cercando di sorridere o si sta preparando ad inghiottirti.
Si dovrebbero ingannare i bambini con i dadi e gli adulti con i giuramenti.
I politici che vogliono avere successo devono essere pronti a simulare, talora a mentire. Ogni inganno è male. In politica, un po' di inganno e di disonestà morale è l'olio senza il quale la macchina non funzionerebbe.
Amore, amor, di nostra vita ultimo inganno.
Ci si inganna sempre perché non si dà la priorità alle evidenze, ma ai desideri.
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.
La tragedia del capitalismo consiste nel fatto che, non potendo dedurre la qualità dei ricavi dai dati passati, chi possiede aziende, ossia gli azionisti, può essere ingannato dai manager, i quali mostrano ricavi e redditività di facciata mentre di nascosto corrono rischi.
Ma è proprio qui che si manifesta il bluff del Club Alpino Italiano, ovvero l'inganno di considerare, come pretesa revisione storica, una motivazione niente affatto pertinente alla reale «pietra dello scandalo». Cosa quindi mai da nessuno ritenuta «sospetta».