Immaginare è scegliere.- Jean Giono
Immaginare è scegliere.
La giovinezza è la passione per l'inutile.
Il sole non è mai così bello come il giorno in cui ci si mette in cammino.
È più difficile per me giocare barando. Preferirei piuttosto giocare con il gioco.
Vi è nella sensualità una sorta di allegrezza cosmica.
Il silenzio a denti stretti cammina, a piedi nudi, lungo i sentieri.
L'immaginazione attiva è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita dai punti di vista che non sono i nostri, pensare e sentire partendo da prospettive diverse.
La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.
L'uomo giovine, ardente d'una immaginazione impetuosa, è raramente capace di far tacere i suoi desideri; per lui, le lezioni della morale sono ordinariamente inutili.
L'immaginazione ingrandisce i piccoli oggetti fino a riempirne la nostra anima con una valutazione fantasiosa, mentre con temeraria insolenza rimpicciolisce i grandi riducendoli alla propria misura, come quando parla di Dio.
L'immaginazione è "la pazza di casa", m'insegnarono al liceo. La realtà è peggio, risposi: è la scema del villaggio.
Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.
I limiti della nostra immaginazione non sono quelli della realtà.
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni.
L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l'evoluzione.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.