Ognuno dovrebbe rivendicare il diritto di esibire il proprio dolore.- Jim Morrison
Ognuno dovrebbe rivendicare il diritto di esibire il proprio dolore.
Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza i piedi.
Se si rifiuta il proprio corpo, esso diventa la propria prigione.
Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare, abbasso gli occhi per paura di ricordare.
La libertà esteriore, la rivolta fisica è un modo per conquistare la libertà interiore.
Uccidere è il coraggio di un momento. Vivere il coraggio di sempre.
Non confidare i tuoi dolori a nessuno. Anche a trovare chi, ascoltandoti, soffra davvero per te, che avrai ottenuto? Di aumentare la tua pena con la sua.
È sincero il dolore di chi piange in segreto.
Se il lamentarsi non risuscita nessuno, se il soffrire non muta una sorte immobile e fissa per l'eternità e la morte non ha mai mollato quel che si è preso, cessi un dolore in pura perdita.
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Se del dolore in se stesso non si è avuta già perfetta conoscenza in principio, come si potrà essa avere successivamente?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.