Essere immortale è cosa da poco: tranne l'uomo, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte; la cosa divina, terribile, incomprensibile, è sapersi immortali.
- Jorge Luis Borges
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Il nostro commento
In una riflessione profonda di Jorge Luis Borges, l'essere umano viene posto al centro del dilemma dell'esistenza e della consapevolezza. Secondo il pensatore argentino, essere immortali è un destino comune a tutte le creature che ignorano la morte esistendo in una continua inconscia immortalità. Tuttavia, ciò che rende l'umanità distinta risiede nella capacità di comprendere e affrontare il concetto della propria finitezza. Questa consapevolezza è vista come un attributo divino per la sua grandiosità e spaventosa complessità. Borges suggerisce che solo pochi possono realmente vivere con questa verità, facendo di essa una qualità rara ed elevata.
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