Non c'è adulto che, esaminato bene, non sia nevrotico.- Jorge Luis Borges
Non c'è adulto che, esaminato bene, non sia nevrotico.
Non posso tracciare limiti entro i quali tu devi agire. Ma ti offro lo spazio necessario per crescere.
Non riesco a dormire se non sono circondato da libri.
Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio.
Non posso camminare attraverso i sobborghi nella solitudine della notte senza pensare che la notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Tutti coloro che desiderano essere più nobili di quanto la loro costituzione non permetta soccombono alla nevrosi; sarebbero stati più sani se fosse stato loro possibile essere peggiori.
Il nevrotico crede di poter star bene una volta guarito. In ciò consiste la sua nevrosi.
Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
Il nevrotico ha una visione perfetta da un occhio, ma non ricorda quale.
Ogni dispiacere nevrotico ha questa natura: è un piacere che non può essere avvertito come tale.
La possibilità di dare un senso ai sintomi nevrotici mediante l'interpretazione analitica è una prova irrefutabile dell'esistenza o, se preferite, della necessità dell'ipotesi dei processi psichici inconsci.
Il nevrotico si isola dalla realtà perché la trova nel suo insieme o in una sua parte insopportabile.
I nevrotici si lamentano della loro malattia ma la sfruttano a volontà, e se la si vuole togliere loro la difendono con le unghie e con i denti.
Né il medico né il paziente devono cullarsi nella speranza che l'analisi da sola basti ad eliminare la nevrosi. Sarebbe un inganno e un'illusione. In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.
Di tutti i cittadini di categoria inferiore, i nevrotici sono gli unici a esserlo per scelta.