Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.- Karl Marx
Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.
La tradizione di tutte le generazioni passate pesa come un incubo sul cervello dei vivi.
La violenza è la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società.
Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo.
La libertà è il diritto di fare ed esercitare tutto ciò che non nuoce ad altri. Il confine entro il quale ciascuno può muoversi senza nocumento altrui, è stabilito per mezzo della legge, come il limite tra due campi è stabilito per mezzo di un cippo.
La teoria dei comunisti può essere raccolta in una singola frase: abolizione della proprietà privata.
Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos'è il comunismo.
Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove ce l'hanno già.
C'era una cosa nel campo che ci disturbava non poco, togliendoci quella pace e quella serenità che ci erano tanto care. Era l'assillante propaganda politica affidata a comunisti italiani rifugiati in Russia.
Il comunismo russo è il figlio illegittimo di Karl Marx e di Caterina la Grande.
L'Europa in cui siamo costretti a vivere è un'Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni.
Per noi in Russia, il comunismo è un cane morto, mentre, per molte persone in occidente è ancora un leone vivente.
Il comunismo è uno di quei miraggi che non si possono realizzare e non si realizzeranno mai, neppure se attuato con la violenza e mantenuto con la forza.
Il comunismo è così profondamente una religione terrena, che ignora di essere una religione.
Noi comunisti veniamo da lontano ed arriveremo lontano.