La fantasia è la figlia diletta della libertà.- Leo Longanesi
La fantasia è la figlia diletta della libertà.
Qui non c'è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l'acqua santa e l'acqua minerale.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.
La noia segue l'ordine e precede le bufere.
Che cosa fa il papa? Si domandano alcuni. "Che cosa può fare il papa", rispondono altri. Nessuno pensa che il papa ha troppe cose da perdere per essere un vero papa.
Spiegami come il lume della notte, come il delirio della fantasia. Spiegami come la donna e come il mimo, come pagliaccio che non ha nessuno. Spiegami perché ho rotta la sottana: uno strappo che è largo come il cuore.
La fantasia altro non è che memoria o dilatata o composta.
La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia.
La fantasia è più importante del sapere.
Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l'amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall'odio e finire con l'asservimento morale.
Non c'è posto per la fantasia, ch'è la figlia diletta della libertà.
La mediocrità annichilisce, appiattisce, rende tutti uguali. La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.
L'entusiasta Fantasia ha sempre marinato la scuola.
La fantasia è solamente una tela sufficientemente grande per me per dipingerci sopra.
Nei regni aperti della fantasia echeggiano suoni vibranti di mondi più nuovi intatti mondi felici.