La fantasia è la figlia diletta della libertà.- Leo Longanesi
La fantasia è la figlia diletta della libertà.
Il contrario di quel che dico mi seduce come un mondo favoloso.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
Il paradosso è il lusso delle persone di spirito, la verità è il luogo comune dei mediocri.
L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia.
È risaputo che chi usa la fantasia per trasgredire la legge ne preserva sempre una certa quantità per il piacere proprio e degli amici più intimi.
Nelle mie fantasie del sottosuolo non mi sono mai figurato l'amore se non come una lotta, che facevo cominciare sempre dall'odio e finire con l'asservimento morale.
L'entusiastica fantasia ha sempre marinato la scuola.
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
La Fantasia può aprire la porta dell'eternità.
Quando rifletto su di me e sui miei metodi intellettuali, mi sembra quasi che il dono della fantasia mi sia servito più della capacità di impadronirmi della conoscenza assoluta.
La fantasia altro non è che memoria o dilatata o composta.
Solo chi non ha fantasia pensa che, con il denaro, potrebbe risolvere tutti i suoi problemi. Purtroppo, senza fantasia non si fa denaro.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.