Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde.- Leonardo da Vinci
Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde.
Il dipintore disputa e gareggia colla natura.
Addormentatosi l'asino sopra il diaccio d'un profondo lago, il suo calore dissolvé esso diaccio, e l'asino sott'acqua, a mal suo danno, si destò, e subito annegò.
La sapienza è figlia dell'esperienza.
Chi biasima la somma certezza della matematica si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze, colle quali si impara uno eterno gridare.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Il piacere e la vendetta sono più sordi del serpente alla voce di una decisione equa.
Un uomo che medita la vendetta mantiene le sue ferite sempre sanguinanti.
Non procede sempre el vendicarsi da odio o da mala natura, ma è talvolta necessario perché con questo esempio gli altri imparino a non ti offendere; e sta molto bene questo che uno si vendichi, e tamen non abbia rancore di animo contro a colui di chi fa vendetta.
Chi si vendica dopo la vittoria è indegno di vincere.
Chi si vendica, anche se assente, è sempre presente.
Un crimine che è crimine di molti non viene vendicato da nessuno.
Volete essere felici per un istante? Vendicatevi!Volete essere felici per sempre? Perdonate!
La vendetta è il piacere abietto di una mente abietta.
Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa... E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra.
Spesso il perdono non è che una forma di vendetta.