Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde.- Leonardo da Vinci
Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde.
Due debolezze che si sostengono una contro l'altra creano una forza. Ecco perché una metà del mondo, sostenendo l'altra metà, la rafforza.
La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
L'ordinare è opra signorile, l'oprare è atto servile.
Chi più possiede, più debbe temere di non perdere.
Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Non ci si vendica mai bene ricorrendo al male.
La miglior vendetta è un imponente successo.
Perdonate. Ma non dimenticate. Ogni tanto, ricordate E l'unico perdono totale resta comunque, e sempre, soltanto la vendetta.
Le parole usate per servire a qualcosa si vendicano.
La vendetta è una pigra forma di sofferenza.
La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate.
Maledetta sia la vendetta, e se massacrano il mio fratello prediletto non voglio vendetta, voglio altri uomini.
Un uomo può perdere di vista qualsiasi altra cosa quando è pervaso dalla vendetta, e non ne vale la pena.
La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
La vendetta è il duello dei poveri.